Via D’Amelio a Palermo al centro della democrazia
Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio, furono uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta.
Ricordarli significa riconoscere il prezzo pagato da chi ha servito lo Stato con coraggio.
Da allora, la lotta alla mafia ha compiuto passi importanti.
Indagini, processi e arresti hanno colpito uomini e strutture criminali.
La confisca dei patrimoni ha restituito beni e spazi alla collettività.
Scuole, associazioni e cittadini hanno contribuito a diffondere una cultura della legalità.
Molto, però, resta ancora da fare contro complicità, silenzi e interessi nascosti.
La memoria ha valore solo quando diventa responsabilità quotidiana.
Ai giovani spetta il compito di scegliere libertà, verità e rispetto delle regole.
La speranza nasce dalla certezza che ogni scelta onesta può cambiare il futuro.


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