La città dei sette colli ridisegnata dalle piste ciclabili (che usano in pochi)
SD segnala, non da sola, il tema dell’ampliamento delle piste ciclabili in città, proprio mentre scelte simili, operate decenni fa sono in fase di smantellamento, come nel caso della ciclabile che collegava la Tiburtina con la Tuscolano grazie al sacrificio di buona parte di una delle arterie più grandi della capitale, via Togliatti. Dopo la sciagurata scelta operata all’epoca di preferire la costruzione di una pista ciclabile praticamente mai utilizzata dai cittadini, sono a buon punto i lavori della sua sostituzione con una metropoilitana di superficie sicuramente più utile alla cittadinanza rispetto alla soluzione precedente.
“Il tema delle ciclabili, capitolo del più ampio discorso della mobilità romana, è divenuto un fatto ideologico, che si scontra con la mobilità urbana che investe centinaia di migliaia di automobilisti”, segnala Claudio Ricozzi, Segretario Regionale SD, “e la situazione che si è creata ad esempio in via La Spezia è solo l’ultima in ordine di tempo. Il restringimento delle carreggiate è divenuta prassi consolidata discussa solo tra ciclisti e amministratori,” prosegue Ricozzi, “in una città di anziani che dovrebbero andare in bicicletta o utilizzare i soli mezzi pubblici, che sappiamo tutti essere pochi e, riferendoci alle metropolitane, anche pericolosi. Va bene la mobilità su due ruote, ma non limitando diritti e spazi della maggioranza dei cittadini.”


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