Passa alla Camera laproposta della maggioranza, ma non senza strascichi
Alla fine, e con tante contestazioni, la Camera ha votato la riforma elettorale, e ora tocca ai senatori deciderne la sorte finale. Certo, non è stato un bello spettacolo quello al quale gli italiano hanno assistito, con il governo battuto su un emendamento definito importante da FdI, ma finto dalle opposizioni. Sta di fatto che la bocciatura di quell’emendamento da parte dell’Aula ha scatenato la caccia ai “traditori” nel centro-destra e aperto qualche spiragli di speranza che la tanto solida maggioranza avesse quache cedimento nel centro-sinistra. Come finirà lo sapremo a breve dopo che la legge avrà perocrso anche il suo iter a Palazzo Madama.
Le acque, però, iniziano ad agitarsi. Stando ai sondaggi e all’analisi di YouTrend, ripresa dal Corriere della Sera, al momento, e con entrambe le norme elettorali, il centro-destra vincente a condizione di imbarcare Vannacci, mentre senza Jannacci con entrambe le modalità di voto il centro-sinistra sarebbe vincente.

Ma se il dibattito parlamentare ha fatto emergere i malumori (crescenti) di FI e Lega nel centro-destra, anche nel “Campo largo” le acque no sono tranquille, come può desumersi dall’incontro Conte-Franceschini, perchè volente o nolente l’attuale opposizione un nome da indicare contro la Meloni lo deve pur scegliere, e tutti sanno bene che PD e M5S rivendicano quel ruolo.
La novità interessante che sta emergendo con meno forza di quanto invece potrebbe, è questo “movimentismo” che sta caratterizzando i fautori un un “Terzo Polo”, un raggruppamento di moderati che non si ritrovano nel Campo largo e che sono sicuramente al di fuori delle logiche del centro-destra. In questa ottica particolare attenzione va riservata alla Federazione dei Riformatori (vedi news del 10 luglio scorso) e alle iniziative degli Europeisti.eu, che si ritroveranno il 18 a Roma per la prima assemblea nazionale.
La speranza è che da questi fermenti possano emergere una o più proposte alternative in grado di riportare buona parte del partito dell’astensione al voto e far riemergere il più possibile il senso della partecipazione alla vita democratica dei cittadini. Sarebbe bello.

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