Israele e la Flottiglia

Israele e la Flottiglia

Quando le perplessità aumentano. di Angelo Coco

Tutti quanti abbiamo avuto un gesto di indignazione nel vedere le immagini che hanno fatto il giro del mondo dei “marinai” della Flottiglia 2 a terra, offesi moralmente e fisicamente da una delle più alte autorità del governo israeliano, del quale è inutile anche dire il nome per evitare di fare dannosa pubblicità.

Tutti quanti, anche chi da sempre ritiene giusto che Israele difenda i suoi confini e si batta per rivendicare il suo diritto a esistere. E tutti quanti hanno seguito con orrore il blitz di Hamas che ha causato in terra israeliana dolore e rabbia nell’ottobre del 2023.

Tutti quanti, soprattutto i governi di tutto il mondo, siamo rimasti praticamente inerti mentre da quel 7 ottobre la vendetta israeliana ha martoriato quotidianamente con bombardamenti e occupazioni un territorio, Gaza, abitato da quel che resta del popolo palestinese, costretto ancora una volta dopo a fuggire dalle proprie case, vittima di Hamas e della furia cieca di Israele.

Forse questa volta il governo israeliano ha superato il limite, mostrando al mondo intero una veemenza inaudita su donne e uomini che cercavano di portare solidarietà, medicine, cibo e un po’ di presente a una popolazione che realmente rischia di non avere futuro.

Due Stati per due popoli sarà ancora possibile dopo che abbiamo assistito a tutto ciò? Certo, oggi siamo più consapevoli di una realtà che seppur vicina geograficamente abbiamo sempre considerato lontana. Con le leadership mondiali che vediamo ogni giorno dire e fare tutto e il contrario di tutto, la domanda che viene subito in mente è: quale contributo possiamo dare per far finire questo scempio?


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *