Ciao, Emma

Ciao, Emma

Il saluto a una protagonista della nostra politica

Emma Bonino è stata, indiscutibilmente, una delle figure più significative della vita politica italiana degli ultimi cinquant’anni.
Una donna capace di trasformare le proprie convinzioni in battaglie politiche, spesso difficili e controcorrente.
Dai diritti civili alla condizione femminile, dalla lotta contro la pena di morte alla difesa delle libertà individuali,
ha affrontato temi che per molto tempo la politica tradizionale aveva preferito evitare.
La sua storia politica è inseparabile da quella di Marco Pannella.
Insieme hanno rappresentato una stagione irripetibile del radicalismo italiano,
fatta di referendum, disobbedienza civile, nonviolenza e capacità di scuotere le coscienze.
Pannella fu per Bonino un maestro, un compagno di battaglie e un riferimento umano e politico fondamentale.
Poi arrivò la distanza, fino a una rottura che Bonino ha sempre raccontato come dolorosa e, in parte, incomprensibile.
Anche questa vicenda appartiene alla complessità dei rapporti umani, oltre che politici.
Perché la politica è fatta di idee, ma anche di caratteri, passioni, affetti, delusioni e contraddizioni.
E le contraddizioni appartengono alle donne e agli uomini che scelgono di esporsi e di partecipare alla vita pubblica.
Bonino ne ha avute, come inevitabilmente accade a chi attraversa da protagonista mezzo secolo di storia.
Alcune sue posizioni hanno suscitato consenso, altre opposizioni profonde e talvolta aspre.
Ma sarebbe difficile negare la coerenza con cui ha difeso molte delle battaglie nelle quali credeva.
È stata parlamentare italiana ed europea, commissaria europea, ministra e protagonista della politica internazionale.
Soprattutto, ha contribuito a portare nel dibattito pubblico questioni che prima erano considerate marginali o indicibili.
Si può essere stati lontani dalle sue idee e dalle sue scelte, anche molto lontani, senza cancellarne il rilievo.
Emma Bonino appartiene ormai alla storia politica e civile della Repubblica.
E quella storia dovrà ricordarla con le sue battaglie, le sue conquiste, i suoi errori e le sue inevitabili contraddizioni.


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