Via libera dell’Aula della Camera all’articolo 1 della riforma della legge elettorale

I sì sono stati 208, 143 i no e 3 gli astenuti. Il voto è stato a scrutinio segreto. Si tratta del cuore della modifica del meccanismo di voto che prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori alla lista o coalizione di liste che ottengono almeno il 42% dei voti. Prevista anche l’indicazione, al deposito del contrassegno, del nome della persona che la coalizione proporrà al presidente della Repubblica come premier. Via libera, a scrutinio segreto, anche al secondo articolo: 213 voti favorevoli e 144 voti contrari.

L’Aula della Camera approva all’unanimità il subemendamento sul voto dei fuorisede. Il via libera arriva con 353 sì. La norma, passata con il voto favorevole di tutte le opposizioni, prevede la possibilità, attraverso l’iscrizione in un apposito albo, per chi è lontano dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure mediche di votare dove è temporaneamente domiciliato.
Via libera all’emendamento del centrodestra che riduce le circoscrizioni Estero: dalle attuali quattro diventano due le circoscrizioni per la Camera, e dalle attuali quattro si passa a una sola per il Senato. L’emendamento è stato votato a scrutinio segreto. I voti a favore sono 203, i contrari 133. Attualmente le circoscrizioni sono: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. Se la legge elettorale verrà approvata in via definitiva, diventeranno una circoscrizione Europa e una che raggruppa Americhe, Africa, Asia, Oceania e Antartide per la Camera; per il Senato invece ci sarà una unica circoscrizione Estero.


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