Il mondo comtinua ad assistere basito a dichiarazioni senza controllo da oltre oceano. Il Presidente Mattarella ha espressomil suo appoggio alla Meloni.
La telefonata è stata riportata da La7. Parlando del G7, Trump ha affermato: “Meloni è stata contenta del fatto che abbiamo parlato, non ero obbligato” ha detto Trump aggiungendo “mi ha implorato di fare una foto con lei. La voleva così tanto…L’avrei anche non fatta. Mi ha fatto pena … Gli europei hanno sbagliato tutto sull’energia e sull’immigrazione e se non risolvono questi problemi l’Europa probabilmente non sarà più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L’immigrazione è un disastro, l’energia con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, un disastro”.
Non si può certo biasimare la risposta italiana della Meloni, che risponde da Bruxelles dove è impegnata per il Consiglio Europeo: “Certe cose meritano una risposta immediata. Sono dichiarazioni inventate. Sono allibita, non so perché si comporti così con gli alleati, non è la prima volta che accade. Dispiace che Trump non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con leadership con le quali invece si dimostra accondiscendente. Ma una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.
Il G7 francese, con tanti leader europei snobbati e sbeffeggiati negli ultimi mesi da Trump, ha confermato sostanzialmente due cose: l’inutilità di queste riunioni e la oramai cronica pochezza dell’Europa, che incassa solo offese, disprezzo e minacce da un Presidente che dichiara di aver vinto una guerra mentre festeggiano i suoi nemici.
Qui non si tratta di appoggiare o criticare Giorgia Meloni, si tratta di evitare che il nostro paese e i suoi rappresentanti siano oggetto di attacchi insensati e soprattutto di rimettere in moto l’Unione europea per ridare finalmente un ruolo politico, economico e sociale a un continente che continua a non decidere su nulla. L’ultima gaffe è legata alla non decisione su chi debba essere il mediatore europeo che va a parlare con Putin, anche se tutti i 27 paese membri sono d’accordo sul fatto che un europeo debba andare. Insomma, l’Unione europea continua a brillare per il suo silenzio.