Cosa dicono “El País” spagnolo del 9 agosto e “Le Monde” francese del 3 agosto
Spagna – El País, 9 agosto 2026
Titolo: “Meloni contra el desgaste: la primera ministra italiana vuelve a la inmigración para recuperar la iniciativa política”, di Lorena Pacho, corrispondente da Roma.
La tesi dell’articolo è che la crisi di Ceuta abbia offerto a Giorgia Meloni l’occasione per riportare l’immigrazione al centro della politica italiana in un momento nel quale il Governo mostra alcuni segni di logoramento: difficoltà sulla riforma elettorale, problemi giudiziari del progetto Albania, tensioni nella maggioranza e concorrenza a destra di Roberto Vannacci.
Per quanto riguarda specificamente i rapporti con la Spagna, El País descrive una strategia in due tempi. Inizialmente Roma avrebbe aumentato fortemente la pressione su Madrid utilizzando la crisi di Ceuta come dimostrazione della necessità di politiche europee più severe sull’immigrazione. Quando però è diventato evidente che gli altri partner dell’UE non intendevano isolare la Spagna, il Governo italiano ha attenuato i toni e ha aderito alla dichiarazione europea di solidarietà con Madrid.
Rimane tuttavia il contenzioso sui controlli straordinari ai viaggiatori provenienti dalla Spagna, che Roma ha deciso di mantenere. La parte a mio giudizio più interessante dell’articolo è però un’altra: El País sottolinea che l’Italia sta cercando contemporaneamente di evitare una vera crisi diplomatica. Roma continua infatti a definire la Spagna un «paese amico» e insiste sulla volontà di mantenere rapporti costruttivi. La ragione è concreta: Italia e Spagna hanno numerosi interessi convergenti a Bruxelles — Mediterraneo e migrazioni, regole fiscali, energia e fondi europei.
In sintesi, la lettura spagnola: lo scontro è reale, ma El País lo interpreta soprattutto come un’operazione politica di Meloni, destinata anche al pubblico interno. Madrid e Roma hanno troppi interessi comuni perché una controversia sull’immigrazione possa facilmente trasformarsi in una rottura strategica.
2. Francia – Le Monde, 3 agosto 2026
Titolo: “Crise de Ceuta : Giorgia Meloni, bénéficiaire de la solidarité de Bruxelles, en 2023, à Lampedusa, veut isoler l’Espagne”, analisi del corrispondente da Roma Allan Kaval.
Le Monde adotta un giudizio più severo. Il punto di partenza è il confronto fra Lampedusa 2023 e Ceuta 2026. Nel 2023, quando l’Italia subì un forte aumento degli arrivi, Meloni chiese solidarietà europea e la ottenne: Ursula von der Leyen si recò a Lampedusa e Bruxelles sostenne politicamente Roma. Secondo Le Monde, tre anni dopo Meloni starebbe reagendo alla crisi spagnola in modo opposto, cercando invece di isolare il Governo di Pedro Sánchez.
Il quotidiano francese attribuisce alla scelta italiana anche una precisa motivazione politica: presentare Meloni come leader europea della linea dura sull’immigrazione alla vigilia della lunga campagna verso le elezioni italiane del 2027. I controlli sui collegamenti con la Spagna e la richiesta di una riunione straordinaria dei ministri dell’Interno europei vengono letti all’interno di questa strategia.
Le Monde insiste inoltre su un elemento che considera contraddittorio: i migranti entrati a Ceuta non avrebbero raggiunto il territorio continentale europeo, mentre nel 2023 gli arrivi a Lampedusa comportavano necessariamente il successivo trasferimento sul territorio italiano. Il giornale ritiene quindi sproporzionata la trasformazione dell’episodio spagnolo in una minaccia immediata per l’intero spazio Schengen.
In sintesi, la lettura francese: Le Monde interpreta il comportamento italiano meno come una normale divergenza fra due governi e più come un tentativo di Meloni di utilizzare Sánchez quale antagonista europeo, collegando la politica migratoria spagnola alle opposizioni italiane e rafforzando così il proprio posizionamento politico.
Analisi dei due articoli
Le due testate convergono su un punto significativo: non leggono lo scontro Italia-Spagna principalmente come una crisi strutturale fra i due Paesi, ma come una vicenda fortemente influenzata dalla politica interna italiana.
La differenza è nel giudizio. El País insiste maggiormente sul pragmatismo finale di Roma: Meloni alza la tensione, ma sa che non può permettersi una rottura con Madrid perché Italia e Spagna sono alleati naturali su molti dossier europei. Le Monde accentua invece l’aspetto politico-elettorale e considera più esplicito il tentativo italiano di isolare Sánchez, sottolineando anche la contraddizione fra la solidarietà chiesta dall’Italia nel 2023 e quella inizialmente negata alla Spagna nel 2026.
C’è quindi un punto che potrebbe essere particolarmente interessante per una lettura di SD: questa crisi mostra quanto Italia e Spagna, pur governate da maggioranze politicamente molto diverse, abbiano in realtà interessi strutturali convergenti nell’UE. Proprio per questo la risposta alla pressione migratoria dovrebbe probabilmente essere cercata sul piano europeo — frontiere esterne, gestione comune dell’asilo, cooperazione mediterranea — anziché attraverso controlli reciproci che rischiano di indebolire Schengen senza risolvere la causa del problema.